Migliori rossi del Sud Italia: sei vitigni oltre lo stereotipo
Nell'immaginario comune il rosso del Sud è scuro, alcolico e morbido, perché nasce al caldo. Alcuni lo sono davvero.
Molti altri devono il loro carattere a tutt'altro: vendemmie che arrivano a novembre, vigneti a 600 metri, brezze che attraversano la vigna da due mari. Ecco sei vitigni, sei bottiglie da 9,80 a 39,90 €, e il dettaglio che distingue ciascuno.
Aglianico del Vulture: il vulcano spento
L'Aglianico germoglia presto e matura tardi: anche così a sud, capita che le uve si raccolgano a novembre. Raccoglierlo prima, o spingere le rese, significa non riuscire a domare un tannino molto aggressivo.
Sulle pendici del Vulture, un vulcano spento della Basilicata, i vigneti stanno tra 450 e 600 metri e godono di notti fresche. Il vitigno sembra preferire proprio i suoli vulcanici, e qui dà vini da lungo affinamento, un po' più morbidi e pronti del Taurasi.

Basilicata · per iniziare
Aglianico del Vulture DOC "Bariliott" 2023 - Paternoster
11,50 € · tre anni dalla vendemmia
Il prezzo più basso di questa guida, per un Aglianico del Vulture a tre anni dalla vendemmia. Adatto alla carne alla brace e ai formaggi stagionati. Il modo più semplice per conoscere il vitigno senza spendere molto.
Scopri su Tannico →Altre bottiglie sono nella guida ai migliori Aglianico del Vulture sotto i 20 € e tra i nostri Aglianico.
Taurasi: l'Aglianico dell'Irpinia
In Irpinia, a nord-est di Avellino, l'Aglianico dà il Taurasi, un rosso di acidità e tannini alti che chiedono anni di affinamento. Il disciplinare della DOCG prevede tre anni di affinamento, di cui uno in legno, e quattro per la Riserva.
Negli anni Ottanta i produttori erano una decina, nel 2020 erano sessanta. Diversi tra loro affinano in botti grandi invece che in barrique, e con gli anni i loro vini sviluppano note di frutti rossi, tabacco, tamarindo e ferro.

Campania · da cantina
Taurasi DOCG 2018 - Pietracupa
39,90 € · otto anni dalla vendemmia
Otto anni dalla vendemmia: l'età in cui l'Aglianico irpino comincia a mostrare il suo lato più complesso. La bottiglia più impegnativa di questa guida, da regalare a chi pensa che il Sud non sappia invecchiare.
Scopri su Tannico →Altre annate e produttori sono tra i Taurasi e i vini della Campania, con una selezione ragionata nella guida ai migliori Taurasi.
Primitivo: la patria è Gioia del Colle
Primitivo e Zinfandel californiano sono lo stesso vitigno, come ha confermato l'analisi del DNA nel 1994. Il vitigno viene dalla Croazia, dove il nome più antico è Tribidrag.
Il nome italiano nasce a Gioia del Colle. A fine Settecento un sacerdote del paese selezionò le viti che maturavano prima delle altre e le chiamò primativo, cioè primo a maturare; nel 1799 le piantò in una vigna appena fuori dal paese.
Oggi a Gioia del Colle il Primitivo dà rossi scuri con un'acidità vivace. A Manduria, dove il disciplinare ha imposto a lungo gradazioni minime molto alte, la tradizione è quella di vini più alcolici e concentrati: il confronto è raccontato nella guida ai Primitivo di Manduria.

Puglia · la DOC d'origine
Gioia del Colle Primitivo DOC "14" 2023 - Polvanera
13,50 € · vendemmia 2023
Un Primitivo dalla zona in cui il vitigno ha preso il nome, annata 2023, a 13,50 €. Il modo più diretto per sentire la differenza con un Primitivo di Manduria. Da provare con le orecchiette al ragù di carne.
Scopri su Tannico →Negroamaro: il Salento tra due mari
Nel Salento, tra Lecce e Brindisi, il Negroamaro è la base del Salice Salentino, spesso con una piccola parte di Malvasia Nera. Matura più tardi del Primitivo e ha tannini più robusti.
Il nome significa nero e amaro, anche se i vini a volte sono più morbidi di quanto il nome prometta. Coltivato ad alberello e rinfrescato dalle brezze dell'Adriatico e dello Ionio, può dare rossi robusti e speziati.

Puglia · Riserva a prezzo quotidiano
Salice Salentino Rosso Riserva DOC "50° Vendemmia" 2021 - Leone de Castris
13 € · Riserva, vendemmia 2021
Una Riserva con cinque anni dalla vendemmia al prezzo di un rosso giovane, 13 €. Adatta ai secondi di carne al sugo e ai formaggi pugliesi.
Scopri su Tannico →Le altre versioni sono tra i nostri Salice Salentino; il vitigno è approfondito nella guida ai vitigni autoctoni della Puglia.
Nero di Troia: un genitore piemontese
Il Nero di Troia prende il nome da un paese vicino a Foggia e dà rossi compatti e sapidi, soprattutto a Castel del Monte, sull'altopiano dell'Alta Murgia. Fino a pochi anni fa si chiamava Uva di Troia.
L'analisi del DNA ha rivelato un'origine inattesa: il vitigno è figlio naturale del Bombino Bianco pugliese e del Quagliano, una varietà del Piemonte. Una selezione più ampia è tra i vini della Puglia.

Puglia · l'Alta Murgia
Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG "Ottagono" 2018 - Torrevento
19,90 € · otto anni dalla vendemmia
Una Riserva DOCG 2018 a 19,90 €. Il Nero di Troia ha tannini che chiedono tempo, e questa bottiglia lo ha già avuto. Da abbinare all'agnello al forno.
Scopri su Tannico →Gaglioppo e Cirò: fratello del Nerello
Rosso principale della Calabria, il Gaglioppo è la base del Cirò. Dà vini di colore rubino non troppo carico, piuttosto tannici, a volte profumati di rosa.
Il DNA lo lega all'Etna. Come il Nerello Mascalese, è un incrocio naturale tra Sangiovese e Mantonico Bianco: i due vitigni sono quindi fratelli. Negli ultimi anni un gruppo di produttori di Cirò è tornato a macerazioni lunghe e a una viticoltura biologica.

Calabria · per chi ama l'Etna
Cirò Rosso Classico Superiore Riserva DOC 2020 - 'A Vita
34 € · Gaglioppo, vendemmia 2020
Una Riserva di Cirò Classico Superiore, annata 2020, a 34 €. Per chi apprezza l'Etna Rosso: stessi genitori del Nerello Mascalese, un'altra regione e un altro mare.
Scopri su Tannico →Il vitigno e i suoi parenti calabresi sono raccontati nella guida ai vitigni autoctoni della Calabria.
Scopri su Tannico
Aglianico: Vulture e Taurasi
Il vitigno che meglio racconta il Sud da cantina, dalla Basilicata all'Irpinia.
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